BOLOGNA CITTÀ DEL MONDO, CITTÀ DI PACE

imagedi M. Festi, A. Zucchero, E. Rosso, F. Netto.
Bologna è attraversata da molteplici cantieri di Pace che si sono aperti in città, come ad esempio il Portico della Pace che, dopo la marcia del primo gennaio, riunisce decine di realtà e associazioni a livello interculturale e inter religioso.
Riteniamo che il dialogo e la solidarietà reciproca, praticati quotidianamente, siano l’unica strada possibile per costruire la Pace ad ogni livello, anche in città, superando con modalità nonviolente i conflitti piccoli e grandi che la attraversano.
Il Comune di Bologna, in applicazione del principio di sussidiarietà, può dare copertura istituzionale ai movimenti per la Pace, consentendone il radicamento sul territorio e la fruibilità da parte dell’intera comunità bolognese, agevolando inoltre il contatto delle associazioni e delle ong con le Istituzioni locali, l’Università e le agenzie culturali.
Per questo proponiamo di rilanciare l’esperienza del Tavolo Provinciale per la Pace, che diverrà Tavolo Metropolitano, come strumento di raccordo, condivisione di idee e gestione di risorse; in particolare, riteniamo necessario coinvolgere l’Università di Bologna in progetti di ricerca, sperimentazione e formazione sui temi della Pace, della nonviolenza e della mediazione dei conflitti.
Al contempo, avvertiamo il bisogno di rafforzare sul territorio la presenza di centri di sperimentazione concreta di progetti di Pace: partendo dall’esperienza delle Case Zanardi come poli di aggregazione, intendiamo istituire in ciascun Quartiere dei centri di mediazione e composizione dei conflitti urbani a cui i cittadini posano rivolgersi; inoltre, vogliamo sperimentare l’avvio di progetti di convivenza interculturale, coinvolgendo giovani studenti dell’Ateneo bolognese ed i loro coetanei rifugiati politici.
In un momento storico in cui si alzano barriere, vogliamo che Bologna sia concretamente una città capace di costruire ponti fuori e dentro le sue mura, che vuole ancora educarsi alla Pace e che sa essere custode vigile dell’art. 11 della Costituzione, punto di riferimento tra le Istituzioni per il bene comune della Pace.

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