Contrasto alla dispersione scolastica

 

A friend helps a person join a company club team or other group.di E. Rosso e M. Traversi

Parliamo di dispersione scolastica e orientamento per riflettere insieme sulla formazione come acquisizione del diritto di cittadinanza, sulla dispersione che rischia di seguire la persona per tutta la vita e sul nesso sempre più stretto fra possibile insuccesso, emarginazione e devianza.

Per realizzare a livello della città metropolitana una riflessione condivisa e una capacità progettuale nuova, è necessario da un lato promuovere un’azione seria di monitoraggio che segua il percorso scolastico e formativo almeno nel biennio successivo alle Medie e, meglio ancora, fino ai 18 anni; dall’altro occorre promuovere in continuità azioni che prevedano il coinvolgimento degli Istituti medi di primo e secondo grado,con la collaborazione degli enti di formazione e delle associazioni già operanti nel territorio. Inoltre è fondamentale organizzare incontri formativi comuni agli insegnanti delle Medie, del biennio delle Superiori, dei Centri Professionali e con le famiglie sul tema dell’orientamento individualizzato, per realizzare progetti e interventi in rete finalizzati all’accompagnamento ed al sostegno degli allievi nel biennio nelle Superiori e nei Centri professionali che si focalizzino sui temi della motivazione, della relazione, delle competenze disciplinari e delle scelte successive.

 

Che cosa può fare la città metropolitana?

 

Partendo dal dato obiettivo che il Comune e la Provincia di Bologna hanno realizzato negli anni progetti importanti, azioni e riflessioni sul tema della dispersione scolastica, in collaborazione con scuole ed enti di formazione professionale, pensiamo che, a fronte dell’acuirsi del fenomeno, occorra un impegno ancora più mirato e condiviso. Infatti, l’insuccesso scolastico di allievi italiani e stranieri non è solo un problema strettamente educativo e non riguarda solo i singoli ragazzi e le loro famiglie bensì è un problema sociale con implicazioni rischiose individuali e collettive.

 

Progetti/ Azioni da promuovere e/o da implementare, in collaborazione con Istituti secondari di primo e secondo grado, con associazioni di volontariato e di mediatori interculturali, con enti di formazione professionale, con Fondazioni, etc.:

 

  • Promuovere e sostenere corsi estivi e prescolastici presso le sedi di istituti medi in più quartieri:

Obiettivo: offrire, nel periodo estivo e a fronte di un vuoto di iniziative per gli adolescenti italiani e stranieri, percorsi e luoghi di formazione per rafforzare competenze disciplinari, espressive e sociali per la fascia di età 12-18 anni; organizzare corsi prescolastici presso un certo numero di istituti a cui possano accedere ragazzi anche da altre scuole nel mese di settembre, per due o tre settimane intensive per rafforzare la competenza linguistica e disciplinare.

Proposta operativa: organizzazione di Summer School in almeno 3 quartieri cittadini, per un periodo di 2/3 settimane, mese giugno/luglio, a tempo pieno ( se si può prevedere il pranzo) o part-time (4 ore al mattino), aperta a 60/80 ragazzi italiani e stranieri per Quartiere, presso sedi scolastiche o di quartiere, in collaborazione con le scuole di provenienza dei ragazzi e le associazioni attive nel campo educativo e sociale. Collaborare con le scuole per la realizzazione dei corsi prescolastici, cercando di ampliare l’offerta al numero maggiore di scuole possibili.

 

Ipotesi fondi: co-finanziamenti locali, pubblici e privati (es.Fondazioni, parrocchie) regionali, nazionali ed europei

 

Esperienze già in atto: Summer school del CDLEI del Comune di Bologna dal 2008, esperienze in atto presso diversi istituti medi e medi superiori della città metropolitana.

 

  • Promuovere e sostenere attività di sostegno scolastico post-scuola, in collaborazione con le scuole:

Obiettivo: recupero e potenziamento di competenze linguistiche e disciplinari, le cui lacune sono la prima causa di selezione, abbandono e dispersione scolastica per la fascia d’età 11-18 anni, rivolto ad allieve/i italiani e stranieri.

Proposta operativa: organizzare corsi di due ore post orario scolastico per due volte alla settimana dal periodo ottobre-maggio, in collaborazione con scuole e associazioni del territorio

Ipotesi fondi: co-finanziamenti locali, pubblici e privati (es.Fondazioni, parrocchie) regionali, nazionali ed europei

Esperienze già in atto: Progetto del Comune di Bologna in corso dagli anni novanta che prevede l’offerta, per le scuole elementari e medie di primo grado della città, di pacchetti di ore di docenti L2 e mediatori culturali per supportare il lavoro degli insegnanti, finalizzato soprattutto agli studenti stranieri, progetti del CDLEI di Peer Education, percorsi gestiti dalla scuole e finanziate all’interno del progetto Ins della Fondazione Del Monte e/o con il supporto di associazioni di volontariato.

 

  • Promuovere e sostenere percorsi di informazione/formazione per le famiglie italiane e straniere, anche con il supporto di mediatori culturali

Obiettivo: favorire la conoscenza della scuola italiana nell’intera gamma di possibilità ed       alternative fino al compimento del 18 anno,             organizzando incontri finalizzati ad un corretto orientamento per il futuro scolastico dei figli che abbia inizio sin dalla prima media e prosegua almeno nel biennio delle Medie superiori, in collaborazione con scuole ( dirigenti e docenti), figure professionali (psicologi), educatori, operatori del territorio e rappresentanti di aziende pubbliche e private, mediatori culturali per famiglie straniere.

Proposta operativa: Incontri individuali e collettivi con le famiglie e i ragazzi presso gli istituti scolastici (ma non solo) da organizzarsi dal mese di ottobre di ciascun anno scolastico in vista della pre-iscrizione a gennaio, coinvolgendo da subito gli allievi e le famiglie delle prime medie.

 

Ipotesi fondi: co-finanziamenti locali, pubblici e privati (es.Fondazioni ) regionali, nazionali

Esperienze già in atto: percorsi realizzati da molti Istituti scolastici di primo e secondo grado della città metropolitana con il supporto di esperti, di associazioni, con progetti locali e nazionali

 

  • Implementare corsi di L2 per adulti e genitori stranieri anche presso sedi scolastiche

 

Obiettivo: favorire e migliorare la conoscenza della lingua italiana (L2), da parte dei cittadini stranieri adulti, in particolare nel ruolo di genitori, al fine di rendere possibile la conoscenza dei servizi, l’interazione con gli autoctoni, la relazione e il dialogo con gli insegnanti, il supporto scolastico ai propri figli.

Proposta operativa: corsi di lingua italiana a più livelli con esperti di L2 , svolti settimanalmente presso sedi scolastiche o di quartiere dal mese di ottobre a maggio di ogni anno

 

Ipotesi fondi: co-finanziamenti locali, pubblici e privati (es.Fondazioni ) regionali, nazionali

Esperienze già in atto: Progetto del Comune ancora in atto ma fortemente ridimensionato negli ultimi anni, corsi per stranieri adulti realizzati da molti Istituti Scolastici di primo e secondo grado della città metropolitana e da associazioni con il supporto di esperti di L2 , finanziati con progetti locali e nazionali o svolti da Associazioni di volontariato

 

 

  • Promuovere incontri interculturali (giovani autoctoni e stranieri)

 

Obiettivo: individuare spazi intesi come luoghi del fare (laboratori di attività espressive) e della conoscenza (tematiche civiche, sociali e culturali) per favorire il dialogo e il confronto fra le associazioni di seconda generazione e i giovani autoctoni presso diverse sedi cittadine di Quartiere e presso le sedi della biblioteche (oltre al Centro Zonarelli), supportate e coordinate da operatori/educatori/bibliotecari

Proposta operativa: organizzare, in collaborazione con le scuole, spazi per incontri autogestiti, con limiti di orario ma non di tempo e per laboratori espressivi della durata di 10/15 ore per ogni sede.

Ipotesi fondi: co-finanziamenti locali, pubblici e privati (es.Fondazioni ) regionali, nazionali

Esperienze già in atto: Progetto del Comune in atto presso il centro Zonarelli, ma rivolto soprattutto ai giovani stranieri

 

 

  • Rilanciare l’Osservatorio sulla scolarità metropolitano

 

Obiettivo: monitorare costantemente il fenomeno della dispersione scolastica nella città metropolitana

     Proposta operativa: ridefinire il funzionamento e le finalità con operatori preparati del Comune di Bologna

Ipotesi fondi : co/finanziamenti locali, regionali, nazionali

Esperienze già in atto: Attività pluriennale dell’Osservatorio gestito dalla Provincia

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