Contrasto alla violenza di genere

05275a15ed15e61dd0fae1e8435886ee9c4c9be3di Silva Sartoni e Elisa Rosso

La violenza di genere non è solo un problema delle donne che la subiscono, ma riguarda anche gli uomini che la agiscono, o che la vedono, ma la ignorano.

E’ dunque l’intera comunità che deve interrogarsi su questo fenomeno. Si tratta infatti di una questione culturale, oltre che, naturalmente, un tema dai risvolti pratici e concreti che vanno affrontati ogni volta che si presentano, legati all’assistenza medica, legale, psicologica.

 

Sul piano dell’aiuto e del supporto concreto alle vittime di questa violenza, a Bologna l’esperienza della Casa delle Donne per non subire violenza ha già fatto e continua a fare moltissimo : la sua azione di accoglienza e ascolto delle donne che hanno subito violenza è preziosa e fondamentale e non c’è dubbio che i fondi da destinare a questa realtà debbano essere preservati e, anzi, possibilmente incrementati. Questa associazione infatti offre servizi alle donne che si trovano a vivere questo dramma e chiedono aiuto, ai loro figli e gestisce inoltre un progetto per donne che escono dalla tratta e dalla prostituzione coatta. Si tratta di una realtà in cui volontariato e professionalità si incrociano per riconoscere alle donne il rispetto dei propri diritti.

 

In una più ampia riflessione su questo tema c’è però ancora molto da fare in termini di sensibilizzazione, formazione e coinvolgimento della cittadinanza tutta, affinché le donne non debbano lottare da sole contro questo fenomeno. Come sappiamo la Casa delle donne ha già lavorato moltissimo anche sul piano della comunicazione, attraverso l’organizzazione e la gestione del Festival della Violenza Illustrata, che si svolge nei giorni attorno al 25 novembre, Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne.

 

Ci piacerebbe che nei prossimi cinque anni l’amministrazione lavorasse attorno a questi punti :

 

  1. Continuare a supportare sempre di più il prezioso lavoro svolto dalla Casa delle Donne e di altre realtà associative che offrono aiuto, ascolto e supporto alle vittime di violenza;

 

  1. Promuovere e favorire la nascita di progetti e attività di ascolto e dialogo rivolte agli uomini maltrattanti, sulla scia di altre esperienze simili già attive in Europa e in Italia (come

per esempio, il Centro Ascolto Uomini Maltrattanti di Ferrara, Uomini non più violenti di Milano, poi ancora altre realtà a Rimini, Modena, Parma) anche in collaborazione con la stessa Casa delle Donne.

 

  1. Promuovere azioni di informazione, sensibilizzazione e formazione ( come ad esempio la campagna “Fiocco Bianco”) nei quartieri, nelle scuole, nei consultori e sui media locali che si sviluppino durante tutto il corso dell’anno.
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