Dall’insicurezza al prenderSicura

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di A. Zucchero, F. Netto, M. Rimondi, E. Rosso, F. Ritucci

 

Per noi SICUREZZA significa avvicinare, conoscere, studiare e prevenire i problemi.

Ci sono temi di forte allarme sociale, come la dipendenza da gioco, l’abuso di sostanze stupefacenti o di alcool, lo sfruttamento della prostituzione, per i quali crediamo che la sicurezza pubblica non possa derivare da un approccio securitario e restrittivo che dia ai cittadini l’impressione, e spesso solo quella, di garantire la loro sicurezza con interventi di facciata che sprecano risorse, come ad esempio le “ronde”. Pensiamo piuttosto che la sicurezza derivi innanzitutto da un lavoro sui soggetti portatori del disagio sociale.

Pensiamo che prevenire e prendersi cura siano i modi migliori per assicurare sicurezza pubblica: crediamo che molti problemi “di sicurezza” siano in realtà l’espressione di un disagio prima di tutto sociale, di cui il portatore è più spesso la prima vittima. Da qui l’importanza di un buon lavoro di prossimità che fornisca sostegno e supporto a chi è portatore di tali disagi. Da qui scaturiranno poi le premesse per fornire reale sicurezza alle strade e ai cittadini.

 

Contrasto al gioco d’azzardo patologico (GAP)

Il GAP è un problema dilagante ma poco visibile. Oltre alle gravi conseguenze per chi ne soffre, devastanti sono spesso le conseguenze per le persone che gli sono intorno e fortemente negativo l’impatto sul territorio e la popolazione specie nelle sue categorie più fragili: giovani, anziani e disoccupati in particolare.

Per questo ci impegniamo affinché il Comune realizzi, nell’ambito delle proprie competenze e in concorso con il Servizio sanitario, un progetto complessivo di intervento con l’obiettivo di prevenire il più possibile l’impatto sociale di tale fenomeno sul territorio. Tale progetto prevede:

  • una Unità di strada col compito di avvicinare e studiare il fenomeno: contatto, mappatura e monitoraggio del gioco d’azzardo sia nelle sale gioco, sia nei bar tabacchi che possiedono slot machines; l’unità di strada si porrà anche come l’offerta di contatto più avanzata per chi soffre di tale patologia;
  • uno Sportello d’ascolto comunale gestito in sinergia con i soggetti del Privato sociale che possa orientare il più tempestivamente possibile la persona o i suoi familiari al Servizio sanitario, ai Servizi Socio-territoriali, alla Consulenza Legale e ai Gruppi di Auto Mutuo Aiuto; lo Sportello si porrà anche come la sede di comunicazione e dialogo tra il Comune e la cittadinanza su tale tematica più che mai attuale;
  • nuovi provvedimenti amministrativi tesi all’ulteriore contrasto del GAP, con misure concernenti orari di funzionamento, strutturazione e arredi delle sale da gioco;
  • il rilancio di un organico progetto di informazione e prevenzione nelle scuole della Città centrato sulla conoscenza degli strumenti usati dalla pubblicità, sulle tecniche di manipolazione, sull’industria che muove il gioco d’azzardo (si potrebbe ad esempio proporre una collaborazione con gli insegnanti di matematica delle scuole primarie e secondarie per approfondire lo studio delle percentuali e delle probabilità nell’ambito della programmazione disciplinare di matematica; oppure ideare e filmare delle pubblicità per disincentivare il gioco d’azzardo tra i coetanei);
  • la predisposizione di misure di penalizzazione mediante la leva fiscale per gli esercizi detentori di macchine da gioco, finalizzate al finanziamento del progetto.

 

Contrasto allo sfruttamento della prostituzione

Anche il problema della prostituzione è dilagante in diversi settori della Città ma, a differenza della dipendenza da gioco, è ben mappato e molti attori vi stanno lavorando da tempo.

Riguardo a questo disagio scegliamo di adottare due linee guida, capaci di coniugare allo stesso tempo due temi fondamentali per la Città:

  • la tutela della dignità e dei diritti delle donne vittime di tratta per la prostituzione
  • la forte richiesta da parte dei cittadini di una effettiva presenza delle Istituzioni e di una loro azione efficace nel contrasto al degrado urbano.

Analoghi indirizzi furono già approvati dal Quartiere Navile con l’Ordine del giorno 33/2015 del 2 luglio 2015.

  • Sostegno alle donne vittime di tratta. Ci impegniamo affinché il Comune prosegua nel supporto alle realtà già da tempo operative nel settore con un’azione di prossimità e soccorso alle donne sulla strada, potenziando ulteriormente i percorsi di uscita dalla tratta della prostituzione.

Ci impegniamo inoltre all’attivazione nelle scuole dell’obbligo cittadine in concorso con la Regione di progetti di educazione sentimentale, sul rapporto tra sessualità e affettività e sul cyberbullismo.

  • Contrasto allo sfruttamento della prostituzione. Ci impegniamo affinché si studi un’apposita ordinanza per il contrasto allo sfruttamento della prostituzione, che preveda:
  • divieti di fermata ove possibile nelle vie più colpite dal fenomeno
  • sanzioni economiche per chi si ferma per strada a contrattare prestazioni sessuali
  • il coordinamento con le Forze dell’ordine per un efficiente servizio di controllo
  • un piano di formazione sulla tratta a scopo di sfruttamento sessuale rivolto a operatori sociali, volontariato, Polizia Municipale e Forze dell’ordine, per il potenziamento dell’azione di mediazione con le vittime verso i percorsi di uscita dalla prostituzione.

 

Contrasto all’abuso di sostanze stupefacenti e di alcool

Le recenti ricerche del CNR e i dati dell’Osservatorio epidemiologico cittadino, confermano un’allarmante dilagare tra i giovanissimi dell’abuso di sostanze, con il ritorno all’uso dell’eroina per endovena. Con il conseguente ritorno di problemi di sicurezza del territorio legati al rinvenimento nei luoghi pubblici di siringhe e fondi di lattina utilizzati per l’assunzione. A ciò si aggiunge il taglio subito da alcuni servizi, ad esempio la chiusura già da alcuni anni del Drop In, unico centro in città per la prima assistenza di oltre 100 tossicodipendenti senza fissa dimora o non residenti, italiani o stranieri.

L’abuso di alcool è universalmente riconosciuto come un importante fattore di rischio per la salute pubblica. Anche in questo caso si assiste a un dilagare del fenomeno tra i più giovani, agevolato dall’estrema accessibilità della sostanza ai prezzi più ridotti e per un amplissimo arco di tempo nella giornata. La rete capillare dei minimarket, ma anche la distribuzione per strada ad opera di rivenditori ambulanti rende sempre più inevitabile l’associazione dell’uso dell’alcool al momento ricreativo, con lo sviluppo in alcune situazioni di veri e propri ‘casi’ di degrado urbano.

Anche in questo campo ci impegniamo ad aggiornare le politiche di prevenzione e le azioni di prossimità a chi soffre di tali problemi. Modulate con caratteristiche specifiche in base al tipo di dipendenza a cui si rivolgono, esse si realizzano mediante:

  • l’attivazione di unità di strada quali punti di contatto, riferimento e offerta di supporti, nonché strumenti di intervento nelle situazioni di particolare degrado
  • il rilancio di un organico progetto di informazione e prevenzione nelle scuole della città centrato sui fattori di disagio, sulle relazioni nel gruppo dei pari, sulle strategie operative legate ai contesti di vita concreti
  • riguardo in specifico all’alcool: il vuoto a rendere, quale buona pratica già efficace in altri contesti urbani contro il degrado; misure di contrasto alla vendita per strada (da asporto) di alcoolici, alla distribuzione non autorizzata, nonché agli incentivi per la loro commercializzazione: promozioni e offerte commerciali, ‘pacchetti’ per gruppi itineranti, pubblicità e orari di apertura prolungati.
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