Ecoimpronta: le idee

fogliedi G. Rossini, G. Bergamini

Le proposte della lista su temi ambientali sono ciò che vorremmo lasciare del nostro passaggio a chi ci seguirà. Queste proposte si radicano nel presente per proiettarsi in un futuro che va oltre il prossimo mandato, e intendono raccordarsi con il Piano d’azione per l’energia sostenibile e il Piano di adattamento città di Bologna.

 

Tutela e valorizzazione del suolo

Potenziare la riconversione e riqualificazione degli spazi urbani

In una prospettiva di azzeramento del consumo di suolo, dobbiamo procedere con la riconversione e riqualificazione degli spazi già urbanizzati, e la ricognizione e individuazione di nuovi spazi da restituire al verde urbano.

Il Comune si farà promotore presso la Regione di una ricognizione degli strumenti normativi e tecnici per la tutela e la valorizzazione del suolo e l’urbanizzazione, in una prospettiva di sviluppo sostenibile, assieme ai portatori d’interesse. A conclusione dei lavori, il Comune sarà quindi promotore di un’azione di trasferimento dei risultati in conseguenti provvedimenti normativi.

Incrementare tavoli di discussione per l’elaborazione delle proposte urbanistiche, con i cittadini e altri portatori d’interesse.

Va attivata la progettazione partecipata, volta a identificare modalità per la creazione di zone maggiormente vivibili e poli di attrazione per attività culturali e commerciali al di fuori del centro storico. Va predisposto un tavolo di confronto con i cittadini e tutti i portatori d’interesse, per lo sviluppo dell’ex Mercato Navile, a sostegno della vivibilità dell’area.

 

 

Collina e Pianura

Bologna non è fatta soltanto dal suo assetto urbano strutturato, ma comprende spazi diversificati da rendere accessibili e integrati

Lo spazio urbano a Bologna andrebbe considerato dalla collina alla pianura, come un progressivo cambiamento di caratteristiche ambientali, senza soluzione di continuità. Questa prospettiva richiede una rete di connessioni completa e diversificata, dando priorità alla mobilità dolce, a piedi e in bicicletta. Vanno recuperati e riqualificati vecchi e nuovi percorsi, a partire dai sentieri esistenti e dagli argini di fiumi e canali, anche a sostegno della salute e delle attività ricreative dei cittadini.

In questo quadro, gli argini dei corsi d’acqua dovrebbero essere recuperati e restituiti alla fruizione, per una migliore coesistenza dei cittadini con l’ambiente in cui vivono, in una prospettiva di soluzioni sostenibili e di rispetto dell’ambiente. Considerato poi che i corsi d’acqua non nascono né terminano entro il territorio comunale, la visione di recupero e valorizzazione dei corsi d’acqua non andrebbe circoscritta al comune di Bologna, ma andrebbe elaborata e articolata assieme ai comuni circostanti, in una dimensione metropolitana.

Il nostro orizzonte comprende sentieri e corsi d’acqua, come parti di una rete complessiva di comunicazione e mobilità dolce sul territorio, con una valenza che va oltre le attività ricreative. Il recupero di percorsi nella natura va impostato nella prospettiva di accessi privi di barriere, a sostegno di bambini, anziani, disabili. Vanno individuati i punti più appropriati per l’accesso/scambio fra rete della mobilità dolce e quella pubblica su gomma/rotaia.

 

 

Mobilità urbana

Sostenere lo sviluppo della mobilità dolce e della rete dei trasporti pubblici e migliorare il servizio di bike sharing e car sharing.

 

Sviluppo della mobilità dolce e della rete dei trasporti pubblici

La mobilità urbana è una necessità per tutti i cittadini, e va estesa in una prospettiva di sviluppo sostenibile. La riduzione del consumo di combustibili è una priorità in una prospettiva di mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici dovuti all’accumulo di CO2 nell’atmosfera. Questa riduzione passa attraverso una diminuzione dell’uso individuale di autoveicoli mossi da motori che utilizzano idrocarburi. D’altro canto, lasceremo a casa la macchina soltanto se abbiamo un efficace sistema di mobilità urbana alternativo, e questo sarà possibile se verranno sviluppate opzioni diversificate.

Il servizio di trasporto pubblico va ripensato per potenziare l’accesso ai centri di servizio e infrastrutture, con particolare attenzione ai collegamenti fra periferie.

Il comune deve farsi parte attiva presso la Regione Emilia-Romagna per il completamento del servizio ferroviario metropolitano, la realizzazione delle linee passanti, il cadenzamento.

Vanno adottate misure per incentivare l’utilizzo dei parcheggi a ridosso del centro storico e, dove necessario, ampliarli. Va razionalizzato il sistema dei parcheggi scambiatori, per meglio raccordarlo al trasporto pubblico.

Va potenziata la rete di percorsi della mobilità dolce e le sue infrastrutture.

 

Migliorare il servizio di bike sharing e car sharing

I servizi di bike sharing e car sharing vanno ripensati in una dimensione metropolitana.

Il bike sharing va sviluppato come “sistema aperto”, consentendo il deposito delle biciclette in qualsiasi rastrelliera, senza vincoli, e predisponendo un sistema elettronico di tracciabilità delle biciclette che ne consenta il tracciamento, il riposizionamento e un’omogenea distribuzione sul territorio.

Il bike sharing va esteso ai non residenti.

 

 

Tutelare, risparmiare, conservare e valorizzare le risorse energetiche 

Incrementare l’uso di fonti d’energia rinnovabili e ridurre gli sprechi energetici.

 

Fonti d’energia rinnovabili

Promuovere iniziative stabili per l’informazione dei cittadini sulle energie rinnovabili, i sistemi di utilizzo di fonti di energia rinnovabili nell’edilizia privata, i costi economici d’impianto, e i ritorni economici del loro impiego. Promuovere le comunità solari.

Estendere l’uso di fonti di energia rinnovabili nell’edilizia comunale.

 

Ridurre gli sprechi energetici

 

Ridurre gli sprechi energetici, potenziando gli adempimenti normativi e i controlli.

Introdurre incentivi per l’efficientamento energetico degli edifici privati. Sostenere l’impianto d’isolamenti termici.

Promuovere interventi pilota nell’edilizia comunale, procedendo con l’installazione dell’isolamento termico nel complesso dello Sferisterio.

 

 

Tutelare, risparmiare, conservare e valorizzare le risorse idriche 

In una prospettiva di cambiamenti climatici, Bologna dovrà fronteggiare crisi idriche e valorizzare l’acqua.

In una prospettiva di cambiamenti climatici, la maggior frequenza e durata di crisi idriche è un orizzonte al quale dovremo abituarci e a cui dovremo trovare soluzioni. Nel corso del tempo, il risparmio idrico è diventato scelta diffusa per fare fronte alle crisi in periodi di siccità, in particolare durante l’estate. In questi ultimi anni, però, le crisi idriche si sono presentate anche in inverno, e in prospettiva sembra probabile che l’adattamento ai cambiamenti climatici richieda una pluralità di interventi integrati, per la mitigazione degli effetti delle crisi idriche.

Andrà incrementata la raccolta dell’acqua piovana, e andranno diversificate le acque e il loro uso/riuso. Vanno promossi interventi pilota nell’edilizia comunale, procedendo con l’installazione di un impianto di raccolta dell’acqua piovana nel PalaDozza. L’acqua così raccolta sarà conservata in un sistema di cisterne e utilizzata per l’irrigazione del Giardino Decorato al Valore Civile e della vegetazione di Piazza Azzarita.

Altre opzioni complementari vanno sviluppate per il mantenimento di maggiori quantità d’acqua nel territorio, consentendo una miglior gestione dell’uso delle risorse idriche nelle case, nelle attività produttive e in agricoltura, durante i periodi di crisi idrica. La predisposizione di una rete di piccoli bacini idrici e invasi sul territorio andrebbe introdotta e sviluppata in una dimensione metropolitana. Questi invasi accumulerebbero l’acqua durante i periodi più piovosi, andando a costituire riserve d’acqua per molteplici usi, ad esempio agricolo, in condizioni di crisi idriche.

Va promosso un tavolo di lavoro per individuare modalità d’incremento della portata dei corsi d’acqua e il mantenimento della risorsa in loco, prevenendo il deterioramento locale in periodi di siccità e la morte delle specie dipendenti dall’ambiente acquoso.

Va sviluppato il Piano di Adattamento del Comune già esistente, con il completamento delle azioni già previste e la progettazione e la realizzazione di nuove strategie e azioni, per sostenere la città, proiettandola in un futuro marcato da cambiamenti climatici, con azioni di mitigazione e adattamento.

 

 

Promuovere lo sviluppo sostenibile

Sostenere lo sviluppo di Circular e Green Economy, incrementare l’agricoltura urbana e di prossimità.

 

Sviluppo di Circular e Green Economy

Il sostegno dello sviluppo sostenibile comprende il risparmio di tutte le risorse e, conseguentemente, il riciclo dei rifiuti per il reimpiego dei materiali nelle diverse attività umane. La raccolta differenziata dei rifiuti va sostenuta, prevedendo un sistema di incentivi. La sua gestione va riesaminata per il miglioramento della qualità urbana.

Va sostenuto un piano di riduzione degli imballaggi, prevedendo un sistema di incentivi e penalizzazioni. Va elaborato un piano per sostenere l’uniformità dei materiali utilizzati per gli imballaggi, per la semplificazione ed efficacia della loro raccolta differenziata e riciclo.

Tutte le attività produttive che impieghino energie e risorse rinnovabili, si configurano come sostenibili e sono identificate come green economy. Per questo, le azioni che proponiamo per la tutela e valorizzazione del suolo, le fonti di energia rinnovabili, le risorse idriche e l’agricoltura urbana saranno un sostegno allo sviluppo della green economy.

 

Agricoltura urbana e di prossimità

Lo sviluppo del verde urbano in tutte le sue forme fa parte delle strategie di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici. In primo luogo, l’incremento del verde partecipa ai sistemi di rimozione della CO2 atmosferica, che è una delle cause maggiori dei cambiamenti climatici. In secondo luogo, l’incremento del verde urbano, soprattutto delle alberature, consente il raffrescamento, mitigando le ondate di calore che sono particolarmente gravi nelle città. Infine, se il verde urbano comprende piante orticole o da frutto, il suo incremento è accompagnato dalla produzione locale di alimenti, che costituisce un’altra componente delle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici.

 

Mantenere il verde che già abbiamo sul nostro territorio comunale ci pare soltanto il punto di partenza di un progetto in cui le superfici dedicate alla vegetazione vengano ampliate il più possibile. Si tratta di trovare nuovi spazi, e utilizzare superfici che finora non abbiamo ritenuto utile impiegare a questo scopo. Usando un’immagine un po’ fantasiosa, pensiamo a un “verde globale”, fatto di alberi, cespugli, prati, fiori, orti, alberi da frutto, in spazi che possono andare oltre il concetto canonico del giardino di casa o del parco pubblico.

In questa prospettiva, riteniamo importante che sia incentivato il verde negli edifici, su tetti, balconi, finestre (greening), che siano impiantati orti nelle scuole, nei parchi pubblici e anche nei condomini. Il comune si attiverà con azioni pilota, anche promuovendo iniziative stabili per l’informazione sul greening degli edifici, perché questa opzione richiede il coinvolgimento e la partecipazione dei privati cittadini e rimarrebbe parziale se rimanesse confinata agli spazi del comune. Il greening della copertura dello Sferisterio sarà parte dell’azione pilota d’installazione dell’isolamento termico.

 

 

Assumere una visione sistemica

L’ambiente è un insieme di elementi interagenti fra loro e la sua tutela ci richiede di riconoscere l’interdipendenza fra le parti.

L’ambiente nel nostro programma non è ciò che sta fuori di noi, della nostra casa, della nostra città. L’ambiente comprende noi, la nostra casa, la nostra città, le nostre attività. Crediamo che tutti gli elementi di questo sistema complesso siano rilevanti per l’individuazione dei problemi e la ricerca di soluzioni, e siamo convinti che l’efficacia dei progetti sarà tanto maggiore quanto maggiore sarà il riconoscimento delle interazioni fra le parti e la comprensione del loro funzionamento.

Network ecoimpronta e parole 4

 

La tutela e la valorizzazione dell’ambiente che proponiamo, pensando alle generazioni future, comprende così il sistema nel suo complesso, ciascuno di noi assieme agli altri, con le cose e i luoghi che fanno parte del nostro orizzonte, a partire dalla nostra città, dai colli alla pianura.

La complessità di ciò che abbiamo di fronte suggerisce come Bologna possa pienamente svilupparsi soltanto assieme ai territori circostanti, dando un contributo costruttivo esteso a interessi ben più ampi di quelli della comunità locale.

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