Anno di nascita:

1938

 

Lavoro:

Pensionato.

 

Il passo di un libro che rappresenta me stesso e la mia candidatura:

A. Gramsci, Odio gli indifferenti, Ed. Chiarelettere: Primo capitolo, titolo: “Prima di tutto” (11 Febbraio 1917).

 

Il progetto a cui vorrei lavorare e la parola chiave a cui fa riferimento:

Condivisione

 

Un luogo della città per me particolarmente significativo

Il Sacrario dei caduti partigiani in Piazza del Nettuno.

 

Quali sono le principali risorse/opportunità di questa città

I giovani e l’Università.

 

Come vedo la città tra cinque anni:

Più aperta, più giusta, più tollerante.

 

Perché mi candido?

Perché sono molto preoccupato dall’avanzare degli egoismi, dalla tendenza alla semplificazione delle situazioni complesse, e dalla prevalenza del concetto di “vincere” rispetto a quello di “convincere”.

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