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Anno di nascita:

1971

 

Lavoro:

Maestro in una scuola elementare del Quartiere Savena.

 

Il passo di un libro che rappresenta me stesso e la mia candidatura:

I care.

« Su una parete della nostra scuola c’è scritto grande: ‘I CARE’. E’ il motto intraducibile dei giovani americani migliori. ‘Me ne importa, mi sta a cuore’. E’ il contrario esatto del motto fascista ‘Me ne frego’. »

[Don Lorenzo Milani, “Come ognuno deve sentirsi responsabile di tutto”, in L’obbedienza non è più una virtù. Vorrei che fosse un invito a prenderci cura della città e delle sue periferie.]

 

Il progetto a cui vorrei lavorare e la parola chiave a cui fa riferimento:

Due mie grandi passioni sono la scuola (il mio lavoro di insegnante) e la politica (i miei studi a Scienze Politiche). Mettendole insieme viene fuori un’operazione:

[scuola] + [politica] = [scuola di politica]

Questa operazione può diventare il progetto di una scuola che aiuti i giovani a ritrovare il gusto di fare politica. E’ la “Scuola di Città” che io immagino come una scuola di politica (e pre-politica) che coinvolga i giovani a partire da temi culturali, filosofici, etici… fino ai temi della partecipazione politica attiva

Il metodo dev’essere laboratoriale, per dare in mano ai giovani la responsabilità di autoformarsi, perchè siano loro stessi a immaginare come costruire la città del futuro. I ragazzi coinvolti potrebbero a loro volta progettare un laboratorio di Educazione Civica per i più piccoli e portarlo nelle scuole elementari e medie, per dare “buone scarpe” all’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione.

Parola chiave: Buone scarpe.

[www.scuoladicitta.it]

 

Un luogo della città per me particolarmente significativo:

I parchi urbani. Luoghi di grande socializzazione, di fuga dalle solitudini.

 

Quali sono le principali risorse/opportunità di questa città:

Le aree militari dismesse. Possono diventare grandi parchi urbani come in altre città europee.

 

Come vedi la città tra cinque anni:

Verde verde verde verde verde.

 

Perché mi candido?

Per aiutare un gruppo di persone che ha deciso di prendersi cura della città e delle sue periferie, dedicandomi all’ascolto di chi le vive, alla raccolta di problemi e soluzioni, alla mediazione rivoluzionaria.

 

Chi sono:

Sono nato a Bologna, primo di sette fratelli. Sono cresciuto in campagna dove ho trascorso gli anni più belli della mia infanzia giocando tra i campi e andando a scuola in bici. Qualche anno più tardi è stato il treno a portarmi avanti e indietro dalla periferia al centro città per frequentare il liceo Minghetti. Proprio sui banchi di scuola è nato quell’interesse per la storia e la sociologia che mi hanno portato in seguito a laurearmi in Scienze Politiche. Sempre sui banchi di scuola è nata la passione per la lettura, che mi ha accompagnato in tutte le tappe della mia vita. Quando mi sono sposato, undici anni fa, ho scelto di ritornare alle mie “origini”, ho scelto di ritornare a Bologna. Ora abito nel quartiere Savena, che ogni tanto abbandono per perdermi nei boschi o per camminare avvolto dal silenzio dei sentieri montani. Mi interesso di “politica” da sempre, credo da quando undicenne mi fu fatto leggere “L’obbedienza non è più una virtù” di don Lorenzo Milani. L’amore per la città, la passione per la letteratura e lo studio, i banchi di scuola mi hanno condotto alla mia professione. Faccio il mestiere più bello del mondo: sono un insegnante alle elementari, in una classe terza che adoro.

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