Anno di nascita:

1976

 

Lavoro:

Educatore e scrittore.

 

Il passo di un libro che rappresenta me stesso e la mia candidatura:

“Se tutti noi avessimo esattamente lo stesso tipo di mente e ci fosse solo un tipo di intelligenza allora potremmo insegnare a tutti la stessa cosa, allo stesso modo, e valutarli nello stesso modo, ciò sarebbe giusto. Ma una volta che ci rendiamo conto che le persone hanno menti molto diverse, differenti tipi di capacità: alcune persone sono brave a pensare spazialmente, alcune persone sono brave a pensare in altre lingue, altri sono molto logici, altre persone hanno bisogno di fare con le mani per interagire ed esplorare attivamente, per provare le cose. Allora ci rendiamo conto che l’educazione che tratta tutti allo stesso modo è in realtà la più ingiusta educazione”.

(Howard Gardner)

 

Il progetto a cui vorrei lavorare e la parola chiave a cui fa riferimento:

Non una ma cento Sale Borsa – PANE.

 

Un luogo della città per te particolarmente significativo

La Biblioteca Sala Borsa.

 

Quali sono le principali risorse/opportunità di questa città

I giovani, le associazioni, la diversità.

 

Come vedi la città tra cinque anni

Accessibile, intendendo con ciò una maggiore capacità di accogliere, di essere ancora più fruibile a tutti, piena di turisti.

 

Perché ti candidi?

Per sostenere un progetto che mette al centro il bene di tutti perché tutti possano stare bene.

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