Anno di nascita:

1957

 

Lavoro:

Laureata in lettere ho scelto poi di lavorare come artigiana nel campo della moda e dell’abbigliamento femminile.

 

Il passo di un libro che rappresenta me stessa e la mia candidatura:

“Ricordo una vecchia città, rossa di mura e turrita, arsa su la pianura sterminata nell’Agosto torrido, con il lontano refrigerio di colline verdi e molli sullo sfondo” (Dino Campana – Canti orfici)

 

Il progetto a cui vorrei lavorare e la parola chiave a cui fa riferimento:

Condivisione, per accogliere coloro che approdano alla nostra città.

 

Un luogo della città per me particolamente significativo:

i portici di via Saragozza.

 

Quali sono le risorse/opportunità di questa città?

Operosità e ingegno, patrimonio artistico e culturale.

 

Come vedi la città tra cinque anni?

Più dinamica, vivace, accogliente, più serena e meno diffidente.

 

Perché mi candido?

Perché ho sostenuto con grandissima convinzione Amelia sin dalle primarie di cinque anni fa per l’elezione del sindaco di Bologna, condividendone il programma, le modalità e l’approccio nell’affrontare i temi legati alla nostra città. E perché credo che questo sia il modo più corretto e coinvolgente per impegnarsi e dedicarsi alla “cosa pubblica”.

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